Gabriella Trabattoni

Gabriella Trabattoni

Biografia

(Lissone, 1954)

Gabriella Trabattoni  nasce a Lissone, nel 1954. Frequenta con profitto i corsi presso l’Istituto IPSIA G. Meroni di Lissone e consegue la qualifica di Tecnico dell’Arredamento. Frequenta corsi di pittura presso  la scuola Borsa di Monza; dal 2000, divenendo  socia della Famiglia Artistica Lissonese,  entra in contatto con il Maestro Ermes Meloni, con il quale inizia a sperimentare nuove tecniche nell’ambito della scultura,  attuale ricerca di studio  dell’artista.

L’evoluzione pittorica di ricerca di materiali diversi, materici, plastici ha condotto Gabriella ad ampliare lo spazio bidimensionale: L’elemento, l’oggetto, la figura a tre dimensioni coinvolge,  esprime ,  diventa “creazione dell’anima”. Gesso, cemento cellulare, rete e ferro sono i materiali che le permettono di sviluppare la sua creatività e fantasia nello spazio.

 

Mostre Collettive

2003 Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (MB).

2004 Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (MB).

2011 “La violenza sulle donne”, Palazzo Terragni, Lissone (MB).

2012 “Del Mio Meglio”, Biblioteca Civica, Lissone (MB).

2013 “Sempre Verdi” , Palazzo Terragni , Lissone(MB).

2014 Piazza della Libertà, Lissone (MB).

2015 Spazio della Famiglia Artistica Lissonese, Lissone(MB).

2015 Mostra della Cultura Arte e Spettacolo nel Mondo del Lavoro, Villa Taverna, Canonica D’Adda (BG).

2016 Concorso Nazionale “Sacchi” ,Villasanta(MB).

2016 ”La Misericordia” ,Basilica S. Pietro e S. Paolo, Lissone (MB).

2017 “Bello è….”, Palazzo Terragni, Lissone (MB).

2017 “ Spazio Bianco, Tra Storia e Colori” , 1° Rassegna D’ Arte ed Artigianato Artistico, Villetta Barrea (Aq).

 

 

“..Non amo essere definita scultrice ma ricercatrice dell’anima. Il mio lavoro con i materiali esprime ciò che viene dal subconscio ed é un lavoro di ricerca come donna, è il rompere gli schemi che mi hanno chiuso per anni nel ruolo di madre e di moglie sempre presente e attenta, dimenticandomi di me; è il ritrovare la parte selvaggia che mi appartiene, è il rompere la scatola in cui sono stata rinchiusa dalla tribù umana fatta di doveri, giudizio, controllo, uniformità alla società, è riprendere la mia libertà di espressione, è la ricerca dell’anima che è stata dimenticata per seguire gli altri, è il ritrovare me stessa,  ed utilizzando le conoscenze,  i metodi e la tecnica come strumenti per esprimere il mio istinto  più profondo…con le mie sculture parlo di questo percorso, ed è il mio modo di dialogare con il mondo”

                                                                                                                            Gabriella Trabattoni